La cerimonia si apre con l'inno di Mameli cantato dalle forze armate, dal sindaco, dai rappresentati comunali, dalle scuole e dalla folla. Il direttore della scuola elementare, Sergio Minori, ha parafrasato l'inno nazionale e ha tenuto un discorso in cui ha ricordato il ruolo fondamentale della scuola e la storia di quest'ultima nel corso dei 150 anni. Successivamente una nostra compagna ha presentato il progetto "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche". In conclusione il discorso del Sindaco di Pantelleria, Alberto Di Marzo. La manifestazioni si è conclusa fra applausi scroscianti e animi orgogliosi di essere italiani!
Presentazione della classe e del progetto.
Salve a tutti! Siamo la classe IV B del Liceo Socio Psico Pedagogico dell'Istituto "Vincenzo Almanza" di Pantelleria composta da 15 alunni, 4 ragazzi e 11 ragazze. Ciò che ci ha spinti a partecipare al progetto “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Unità, Nazione, Costituzione” è stato il nostro interesse verso i valori del nostro Paese.
Inizialmente, quando la professoressa Stefania Bongiorno ci ha fatto la proposta di partecipare al concorso, eravamo un po’ perplessi poiché non avendo mai partecipato ad un progetto di tale importanza eravamo sprovvisti di informazioni. Ma con l’aiuto della professoressa e della nostra unione siamo riusciti a dar vita alle nostre idee. Abbiamo cominciato a raccogliere tutte le informazioni indispensabili al fine di realizzare un blog utilizzando una metodologia ormai oggi sfruttatissima quale internet è. Ci siamo riproposti di aggiungere quante più informazioni possibili circa i 150 Anni dell'Unità d'Italia, dando a tutti i lettori del nostro blog la possibilità di conoscere, scoprire e approfondire le vecchie e le nuove conoscenze riguardo il nostro paese. Questo è reso possibile dal fatto che avrete la possibilità di leggere e commentare con curiosità tutto ciò che da noi verrà pubblicato, e porre domande alle quali saremo lieti di rispondere =)
Sperando che questo nostro piccolo spazio sia di vostro gradimento, vi auguriamo una buona lettura, la classe IV B.
mercoledì 23 marzo 2011
Pantelleria in festa!
La cerimonia si apre con l'inno di Mameli cantato dalle forze armate, dal sindaco, dai rappresentati comunali, dalle scuole e dalla folla. Il direttore della scuola elementare, Sergio Minori, ha parafrasato l'inno nazionale e ha tenuto un discorso in cui ha ricordato il ruolo fondamentale della scuola e la storia di quest'ultima nel corso dei 150 anni. Successivamente una nostra compagna ha presentato il progetto "Dalle aule parlamentari alle aule scolastiche". In conclusione il discorso del Sindaco di Pantelleria, Alberto Di Marzo. La manifestazioni si è conclusa fra applausi scroscianti e animi orgogliosi di essere italiani!
venerdì 11 marzo 2011
Il Card. Angelo Bagnasco sui "150 anni dell'Unità d'Italia"
Un contributo «essenziale» - ha precisato il capo dello Stato - per «promuovere quel confronto aperto e costruttivo tra diversi orientamenti, cruciale per l’attuazione delle necessarie riforme istituzionali e per il perseguimento di obiettivi di inclusione sociale e integrazione culturale». Un ruolo, quello della Chiesa cattolica, che il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, arrivato a sorpresa in platea, ha salutato come «un grande fattore di unità del Paese, importante «in una fase di disorientamento, di esistenza di corporativismi anche territoriali che si animano sempre di più». Anche il segretario del Pd Pierluigi Bersani, in serata, ha espresso il suo apprezzamento per le parole del porporato, che ha «evidenziato il valore del patto costituzionale su cui si fonda la convivenza come chiave dell’unità della nazione».
Secondo il cardinal Bagnasco, è necessario far «riemergere il senso positivo di essere italiani»»Servono visioni grandi, per nutrire gli spiriti e seminare nuovo, ragionevole, ottimismo«. E il «modo di ricordare questo anniversario deve alimentare la cultura dello stare insieme». Proprio in questo - ha affermato il presidente della Cei - «le comunità cristiane sono chiamate a fare la loro parte: l’Italia deve riscoprire che può contare come sempre sulla Chiesa, sulla sua missione, sul suo spirito di sacrificio e sulla sua volontà di dono». E avverte: «L’unica cosa che dobbiamo temere è una cattiva ricerca storica, una propaganda ideologica, di qualsiasi segno, spacciata per verità storica». Il presidente della Repubblica, che ha ricordato l’apporto di politici e studiosi di formazione cattolica come Fanfani, La Pira, Dossetti, Moro e Mortati, per l’unità del Paese ha sottolineato: «È significativo che al centro della riflessione di oggi sia stata posta la celebrazione di una "memoria condivisa" nella prospettiva dell’impegno per un "futuro da condividere": sintesi di una capacità e volontà di coniugare fede e ragione, riconoscimento della dimensione pubblica e sociale e del fatto religioso, e piena accettazione del valore del metodo democratico in uno spirito di autentica e positiva laicità».
giovedì 3 marzo 2011
Quanto è rigida la Costituzione Italiana?
E in Italia? La nostra Costituzione prevede un procedimento forse un po' macchinoso, ma per nulla difficile. La via principale per modificare la Costituzione è il consenso di uno schieramento così vasto di forze politiche da ripetere le stesse condizioni di compromesso tra le diverse componenti politiche che hanno consentito a questa Costituzione di nascere. Però, per non rendere troppo difficile il meccanismo e per non regalare a minoranze parlamentari relativamente piccole il potere di veto, si è prevista anche la possibilità che la modificazione della Costituzione sia voluta e decisa dalla sola maggioranza di Governo, salvo la possibilità delle opposizioni di ricorrere al corpo elettorale. Se spesso è così difficile modificare la Costituzione italiana, le cause non sono giuridiche, ma solo politiche.
martedì 1 marzo 2011
L'Italiano una lingua per pochi
mercoledì 16 febbraio 2011
Viva L'Italia - Francesco De Gregori
Viva l'Italia, l'Italia liberata,
l'Italia del valzer, l'Italia del caffè.
L'Italia derubata e colpita al cuore,
viva l'Italia, l'Italia che non muore.
Viva l'Italia, presa a tradimento,
l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento,
l'Italia con gli occhi asciutti nella notte scura,
viva l'Italia, l'Italia che non ha paura.
Viva l'Italia, l'Italia che è in mezzo al mare,
l'Italia dimenticata e l'Italia da dimenticare,
l'Italia metà giardino e metà galera,
viva l'Italia, l'Italia tutta intera.
Viva l'Italia, l'Italia che lavora,
l'Italia che si dispera, l'Italia che si innamora,
l'Italia metà dovere e metà fortuna,
viva l'Italia, l'Italia sulla luna.
Viva l'Italia, l'Italia del 12 dicembre,
l'Italia con le bandiere, l'Italia nuda come sempre,
l'Italia con gli occhi aperti nella notte triste,
viva l'Italia, l'Italia che resiste.




